Bruce Sterling e Jasmina Tesanovic:
come sarà il futuro dei maker?

16/10/2017

Bruce Sterling e Jasmina Tesanovic

Non è passato poi così tanto tempo dal corso tenuto al MIT da Neil Gershenfeld, How to Make (Almost) Anything, che avrebbe dato via al movimento maker.
Era il 2003: nell'arco di circa 15 anni gli artigiani digitali sono diventati protagonisti della terza rivoluzione industriale e i makerspace si sono diffusi in tutto il mondo.

A questo punto, è ora “di portare il movimento maker a un nuovo livello, verso una nuova direzione: quella dell'entertainment. Potremmo chiamarlo: makertainment”. A sostenerlo a Torino Design of the City 2017, durante il talk To-Make: Makers e New Serials, è Bruce Sterling, noto scrittore di fantascienza e founder, insieme all'attivista Jasmina Tesanovic, della prima casa maker al mondo: Casa Jasmina, the open source connected home of the future, con sede a Torino.

Secondo Sterling, “il mondo maker ha bisogno di un Bruno Munari, e Torino ha tutte le skill per poter realizzare questo compito”.
L'obiettivo di Casa Jasmina, che “è un progetto di urban regeneration e non un progetto artistico” - sottolinea Sterling - è proprio quello di combinare le tradizionali abilità italiane nell'interior design alle emergenti competenze italiane nell'elettronica open source, per fare uscire il maker lifestyle dai laboratori e portarlo a casa propria.

Casa Jasmina è la casa del connected design, tra home automation e Internet of Things, ma non è solo per geek. È una casa che pensa alle persone e alle famiglie, personalizzabile secondo i nostri desideri e necessità: “Il design è importante. Realizziamolo da soli utilizzando le nuove tecnologie, che ci permettono di personalizzare le nostre idee”, ci dice Jasmina Tesanovic, la prima ad aver lanciato l'idea della casa maker torinese.

Nel futuro dei maker, ci sono quindi una svolta in direzione dell'entertainment e una sempre più grande spinta all'autoproduzione nel settore design. Cosa manca ancora?

“Le donne”, secondo Jasmina Tesanovic, che ha realizzato e sta promuovendo in tutto il mondo il Manifesto Internet of Women Things. “Il mondo dell'IoT è un nuovo campo di denaro e di potere e questi campi sono prima conquistati dagli uomini, poi arrivano le donne”.

A muoversi tra nuove tecnologie, taglio laser e stampanti 3D sono infatti principalmente gli uomini: “Quando sono presenti le donne, si ragiona in modo diverso. Se pensiamo alle case di oggi, come facciamo a non interpellare le nostre donne?”

Casa Jasmina è la rappresentazione fisica e concreta delle aspettative di Bruce Sterling e Jasmina Tesanovic. Una casa connessa e open source, dove testare e sperimentare nuovi progetti tecnologici ad alto tasso di creatività e con un tocco femminile, che si preoccupi di bambini e anziani.
Uno spazio dove si incontrano tecnologia, autoproduzione, collaborazione, estro, personalizzazione, praticità e bellezza per dar vita a un luogo che ognuno di noi, nel prossimo futuro, possa desiderare di chiamare “casa”.


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