The Bubble Boy (Needs a Hug)

19/09/2018 - 27/10/2018 – Personale
Quartz Studio

The Bubble Boy (Needs a Hug)

Mercoledì 19 settembre 2018, alle ore 18, Quartz Studio ha il piacere di presentare The Bubble Boy (Needs a Hug), la prima personale di Riccardo Previdi (Milano, 1974) a Torino.

David Vetter – scrive la curatrice Lisa Andreani – nasce nel 1971 a Houston in Texas (USA) con una grave malattia genetica di immunodeficienza che gli impedisce il contatto esterno con il mondo che lo circonda.
Per essere protetto da qualsiasi contagio, David vive in una bolla di plastica diventando in poco tempo una celebrità per fotografi, canali televisivi e registi che traducono la sua drammatica storia in scatti, film con attori noti quali John Travolta o in episodi di serie tv ironiche e un po’ demenziali come Seinfeld.
La capsula di Vetter, evento mediatico e insieme, con le parole di Jean Baudrillard, prefigurazione di un futuro sottovuoto, diviene il faro su un mondo che avanza e che consegna al tecnologico il compito di occuparsi sempre di più delle nostre difese.

Da macchina “comprimitrice”, mondo di una science-fiction fatta di batteri e cibi surgelati, la capsula diviene anche un “luogo abitabile” che, per molteplici aspetti, nella sua radiosa bellezza geodetica, non permette soluzioni differenti.

Fatta per non essere oltrepassata, questa membrana diventa dunque un punto nevralgico in cui il senso di invasione e la possibilità di toccare vengono meno grazie alla trasparenza, uno schermo-difesa che isola e insieme programma ad un comportamento.

Il caso del Bubble Boy e l’eclettismo storico dell’uso della bolla attiva un percorso circolare che attraversa gli ultimi trent’anni e che l’artista mette in moto come ennesima prova, un test, in cui un corpo inerte e passivo, ma performante, evidenzierà una forma di affidamento costante alla protezione della bolla. Tutto questo lascia una domanda aperta: che cosa rimane di questo "contenitore" oggi? Abbiamo ancora bisogno di una soluzione simile?

The Bubble Boy (Needs a Hug) è uno scenario aperto in cui il bisogno incolmabile d’affetto della figura avvolta nella sfera di plastica invita a riflettere su una gestazione di partecipazione, conservante e protettiva ma, paradossalmente, anche figlia di un sentire comune, di un bisogno di inclusività che richiede anche la solitudine di ciascuno davanti al proprio schermo.

L’artificio storico che recupera David Vetter e la sua bolla innesca un luogo, un non-site specific, che genera un distacco ideologico, quello di un’estetica ormai esaurita, per comunicarci che quel bambino in fin dei conti needs and gives a hug. The Bubble Boy, restituendoci l’abbraccio che egli stesso ci domanda, non smette di renderci partecipi di una mancanza e una preoccupazione comuni per stati di salute fisici e mentali sempre più incerti.

Quartz Studio.
Via Giulia di Barolo 18/D – 10124 Torino.
Inaugurazione: 19 settembre 2018, ore 18.
19/09/2018 - 27/10/2018.


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