Filo rosso

03/05/2018 - 31/05/2018 – Mostra
Paolo Tonin arte contemporanea

Filo rosso

È la vita il fil rouge che lega Mario Gabinio, Carlo Mollino, Giorgio Avigdor ed Enzo Obiso.

Li lega con un sottile ricamo in cui si intrecciano incontri, scambi, affinità e passioni. Nella trama, si legge una storia di fotografia lunga più di un secolo, che parte da Torino e si apre nel mondo. Una storia che è un’andata e un ritorno alla città natale, accolta in una mostra che prende la forma di una conversazione.

L’incipit è un giovanissimo Avigdor studente di architettura e appassionato di fotografia, allievo di Carlo Mollino (1905 - 1973) al Politecnico di Torino, che ebbe modo di conoscere il suo maestro nel salotto intellettuale e mondano di Ada Minola, creatrice di gioielli e musa di molti artisti.

Nessuno ne intuiva ancora la genialità anche come fotografo, oltre che come designer e architetto, cosa che venne riconosciuta in seguito, in un percorso di valorizzazione di cui Avigdor stesso ebbe parte attiva.

Destino condiviso anche da un’altra figura di riferimento per Avigdor, Mario Gabinio (1871 - 1938), grande fotografo sottovalutato fino agli anni Settanta di cui fu un appassionato studioso realizzandone la prima vera monografia dedicata all’artista, uscita per Einaudi nel 1981, che ne aiutò la riscoperta sfociata in un’antologica alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino nel 1996.

Il fil rouge prosegue con Enzo Obiso, che conobbe il lavoro di Mollino e Gabinio frequentando il corso di fotografia tenuto da Avigdor all’Accademia Albertina di Belle Arti a metà anni Settanta.

In un passaggio di testimone tra maestri e allievi, Avigdor, Gabinio e Mollino rappresentano tre nomi fondamentali capaci di trasmettergli un’educazione all’oggetto fotografico non solo come immagine e come tecnica.

I lavori di questi quattro autori costituiscono un’eterogeneità di caratteri originali e indipendenti, in cui fotografia artistica e qualità tecnica si fondono.

Tra loro non vanno ricercati in maniera didascalica generi e stili comuni, ma affinità ed empatie di sguardi e di atmosfere, evocative e introspettive, una bellezza sparsa nel mondo sotto forme diverse: dalla strada, con la sua quotidianità e le sue architetture, al corpo femminile come paesaggio e metafora.

Paolo Tonin arte contemporanea.
Via San Tommaso 6 – 10122 Torino.
Inaugurazione: giovedì 3 maggio 2018, ore 19.
Orari: dal lunedì al venerdì 10:30 - 13, 14:30 - 19, sabato su appuntamento.
03/05/2018 - 31/05/2018.


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