La temperatura mentale della fotografia
In contemporanea con l’inaugurazione della mostra dedicata a Luigi Ghirri, il Castello di Rivoli presenta un’altra iniziativa di carattere “fotografico”, sempre nell’ambito de Le Scatole viventi, la rassegna curata da Andrea Bellini.
La temperatura mentale della fotografia è una “narrazione in sequenza” che attraversa per intero la Manica Lunga del Castello (140 metri di lunghezza) raccontando i diversi approcci alla fotografia da parte di Paolo Pellion e Paolo Mussat Sartor: due grandi personalità piemontesi, testimoni in prima persona dell’Arte Povera e dei grandi cambiamenti del Castello di Rivoli. A seguire, quattro celebri fotografi presenti nella collezione del Museo con immagini di grandi dimensioni, che creano un rapporto e un contrasto con quelle più piccole di Luigi Ghirri: Thomas Demand, Jan Dibbets, Thomas Ruff e Thomas Struth.
Il percorso svela così le tendenze della fotografia contemporanea italiana e internazionale, e in che modo un’arte così complessa si è costantemente avvicinata al quotidiano, diventando parte integrante dell’esperienza del singolo.
L'inaugurazione è prevista per il 3 febbraio: alle 18 nel Teatro del Castello con la commemorazione di Luigi Ghirri, alle 19,30 con una visita esclusiva alle mostre con Marco Belpoliti e Mario Cresci.

