Angelo Bozzola
È l’artista della forma personale – la “superficie trapezio-ovoidale” – del profondo rapporto con la natura e con la crescita, dell’avanguardia concretista (1954) e del passaggio all’informale. Angelo Bozzola da Galliate è uno dei protagonisti dell’arte contemporanea della seconda metà del Novecento e dell’avanguardia italiana: alla sua opera è dedicata la mostra in programma al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, realizzata dalla Fondazione Angelo Bozzola con la curatela di Martina Corgnati.
Oltre cento i capolavori esposti: dipinti, disegni, progetti, realizzazioni in ferro, pietra, plexiglas, le superfici “spazio-tempo”, le opere che riproducono i processi geometrici di generazione della vita organica attraverso la combinazione di moduli materici elementari. È un percorso a tappe, quello offerto al pubblico, che attraversa l’evoluzione del pensiero creativo di Bozzola, dagli inizi fino ai lavori su pietra - le Mappe - degli anni Novanta.
A concludere la mostra, una sezione dedicata al rapporto di Bozzola con il critico francese Michel Tapié, l’inventore del termine “informel”, trasferitorsi a Torino nel 1960. La città, in pieno fermento culturale e base della neo-avanguardia, favorisce l’avvicinamento tra l’artista e l’intellettuale transalpino. Bozzola entra a fare parte dell’International Center of Aesthetic Research, movimento fondato da Tapié, fino alla realizzazione del suo capolavoro, il Polittico, esposto per l’occasione nell’atrio della crociera superiore del museo.
La mostra dura un mese, fino al 15 ottobre, con orario 10-19 tutti i giorni tranne il martedì. L'inaugurazione è venerdì 14 settembre alle 17,30.
Per info, www.fondazioneangelobozzola.it

