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Dalle bombe al museo: 1942-1959

mostra
Dalle bombe al museo: 1942-1959
La rinascita dell’arte moderna. L’esempio della GAM
dal 14/12/2016 al 14/05/2017
GAM - Galleria Civica D’Arte Moderna e Contemporanea

Tra il 1940 e il 1945, durante la seconda Guerra Mondiale, Torino fu sottoposta a una lunga serie di incursioni aeree e molte zone della città furono danneggiate profondamente dalle bombe. Anche l’edificio del 1880 che ospitava le collezioni della Galleria Civica d’Arte Moderna fu bombardato e parzialmente ridotto in macerie, così come furono danneggiate alcune sculture di grandi dimensioni che non si erano potute trasferire altrove.

Alla fine della guerra, una Torino nuovamente liberata e democratica re-immagina il futuro.

Dalle bombe al museo ripercorre l’itinerario di rinascita dell’arte moderna in Italia, all’uscita del ventennio di autoritarismo e isolamento che il regime fascista, alleato della Germania nazista, aveva imposto. La storia della ricostruzione della Galleria d’Arte Moderna di Torino - progettata da Carlo Bassi (1923) e Goffredo Boschetti (1923-2013), durante la direzione di Vittorio Viale (1891-1977) - vale come esempio della più ampia Ricostruzione che il nostro paese, con straordinaria vitalità ed energia, incomincia nel 1945 e realizza lungo i decenni successivi.

La nuova Galleria, aperta nel 1959, sorge dai ruderi del Padiglione Calderini, colpito da uno spezzone incendiario nel corso dei bombardamenti della notte del 20 novembre 1942: fin dal 1895 ospitava le Collezioni d’arte moderna dei Musei Civici di Torino.

Dalle bombe al museo, a cura di di Riccardo Passoni e Giorgina Bertolino, è una mostra corale, che intreccia storia, arte, architettura, design, attraverso il progetto di Carlo Bassi e Goffredo Boschetti, le opere di artisti come Marc Chagall (Dans mon pays, 1943), Hans Jean Arp (Scultura di silenzio “Corneille”,1942), Giacomo Manzù (Ragazza seduta, 1948), Hans Hartung (Composition T. 50-5, 1950), Emilio Vedova (Dal ciclo della natura n. 9 (spaziale = invasione), 1953), Pinot Gallizio (La cicogna, 1957) e un gruppo di oggetti e mobili dei BBPR (Belgiojoso, Peressutti e Rogers), Luigi Caccia Dominioni, Gio Ponti, Ico Parisi.

A partire da questo patrimonio, la mostra intende ripercorrere e ricordare la storia di una utopia diventata realtà, mettendo in luce la straordinaria capacità di una intera città di trasformare la deformità della guerra in una idea propositiva verso il futuro.

GAM - Galleria Civica D’Arte Moderna e Contemporanea
Via Magenta, 31, 10128 Torino