Keep your seat
Si intitola Keep your seat la mostra curata da Danilo Eccher che snocciola il secolare e complesso rapporto tra arte e design partendo da un'immagine, da un concetto: la "seduta". Non a caso ad aprire la mostra c'è il video 35mm di Simon Starling intitolato Four Thousand Seven Hundred and Twenty Five, nel quale l'artista accarezza una sedia del 1498 di Carlo Mollino – esposta accanto alla proiezione – mostrandone le forme, i dettagli e le sinuosità, come fosse un corpo, come se – citando Magritte – questa non fosse solo una sedia.
La stessa relazione tra interpretazione artistica e pezzo di design storico ritorna nell'ambiente realizzato con le sedie di Thonet e l'opera di Vedovamazzei Isn't it romantic? O nella storica sedia Red and Blue di Gerrit T. Rietveld trasformata in strumento di tortura da Christov Büchel, in un rimando continuo tra storico e contemporaneo.
In mostra trovate anche le opere di Marisa Merz, Adolf Vallazza, Tony Oursler, Ghada Amer, Chen Zhen. E gli oggetti di Charles Rennie Mackintosh, Alessandro Mendini, Jasper Morrison, Herbert Von Thaden, Charles Rennie Mackintosh, Sori Yanagi, Verner Panton, Gae Aulenti, Coop Himmelblau, Shiro Kuramata, Alessandro Mendini, Frank O. Gehry, Fernando e Humberto Campana, Marcel Wanders, Olivier Mourgue, Gaetano Pesce, Martino Camper.
La mostra inaugura il 24 febbraio alle 18.30 e continua fino al 23 maggio.
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