La storia che non ho vissuto (testimone indiretto)
La storia di un Paese è un'eredità che pesa su tutti, anche sui più giovani. Eppure, negli ultimi trent'anni, la ricerca artistica italiana si è progressivamente allontanata dalle vicende storiche e politiche nazionali, e chi ha fatto eccezione il più delle volte è rimasto in ombra.
La nuova mostra al Castello di Rivoli inverte le tendenze ospitando otto giovani artisti, ai quali è stato chiesto di riflettere sul rapporto con la storia e in particolare con il ricordo di avvenimenti che non hanno vissuto in prima persona, perché ancora bambini, o non ancora nati.
Le opere di Francesco Arena, Rossella Biscotti, Patrizio Di Massimo, Flavio Favelli, Eva Frappiccini, goldiechiari e Seb Patane si riferiscono a quanto c'è di più scomodo e tragico nella storia d'Italia, accendendo i riflettori su temi che ancora oggi infiammano l'opinione pubblica.
Ambizioni colonialiste, stragi, anni di piombo, mafia sono alcuni degli argomenti trattati dalla mostra curata da Marcella Beccaria, un progetto espositivo reso possibile dal contributo degli Amici Sostenitori del Castello di Rivoli e della partnership de La Stampa e della RAI-La storia siamo noi.
La collettiva inaugura al Castello di Rivoli il 15 settembre e termina il 18 novembre.
L'evento è inserito nel programma della Notte delle Arti Contemporanee.

