Liminal Boundaries
Il confine tra coscienza e percezione, la dialettica tra la superficie e il volume, tra la luce e l’oggetto che la riflette, tra il dipinto e la scultura, tra tempo e spazio. È questo – o meglio, questi – il tema della prima esposizione del 2012 di Luce Gallery, Liminal Boundaries. Una collettiva che mette l’accento su colori ben definiti – blu, indaco, grigio e le relative tonalità – che fanno da sfondo a una percezione inedita, dove l’immagine tradizionale viene superata in favore dell’astrattismo e del linguaggio proprio di ognuno degli artisti presenti.
Quattro sono i giovanissimi protagonisti: gli americani N. Dash e Scott Reeder e gli inglesi Hugh Scott-Douglas e Dan Shaw-Town. Un gruppo di artisti che utilizza forme e mezzi pittorici molto diversi tra loro per raggiungere un unico scopo: la fruizione “non convenzionale” dell’opera, frutto di un approccio sperimentale, minimale e astratto alla realtà.
Liminal Boundaries inaugura martedì 24 alle 18,30, e rimane apeta al pubblico fino al 17 marzo con orari 15,30-19,30 dal mercoledì al sabato.

