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Lorenzo Pingitore - Fabbrica di Fiammiferi

mostra
Lorenzo Pingitore - Fabbrica di Fiammiferi
dal 02/12/2016 al 29/01/2017
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Lorenzo Pingitore (Torino, 1985) è un giovane artista di base a Torino che lavora prevalentemente con la fotografia e l’installazione. Fabbrica di Fiammiferi è il titolo del progetto, curato da Lorenzo Balbi, che presenta a Spazio7, caffetteria della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Il ciclo di fotografie, prodotte per questa mostra, è stato realizzato in alcuni degli spazi abbandonati dell’Alpina, fabbrica di fiammiferi nelle vicinanze di Bosconero Canavese, attiva nel corso dell’Ottocento, ma in stato di abbandono da diversi decenni.

Gli spazi catturati dall’obiettivo di Lorenzo Pingitore sembrano possedere una natura segreta. Portano con sé un non-detto, un segreto da decodificare. L’artista vuole comunicare un messaggio che verosimilmente riguarda la sua stessa biografia, i ricordi, la memoria, invitando il pubblico a entrare, a osservare e percorrere queste stanze chiare e vuote, eppure piene di tracce della vita passata. Le finestre si pongono come diaframmi fra l’interno e l’esterno, tra il buio e la luce: sono soglie che segnano il confine tra il passato imprigionato tra le antiche pareti e il presente al di fuori.

Pingitore non si è limitato a scattare e a fissare l’immagine sulla pellicola fotografica ma è intervenuto direttamente nel luogo stesso, attraverso il colore e l’inserimento di materiali. Le porte di metallo e le finestre – aperte, chiuse o semichiuse – graduando mano a mano l’intensità del chiarore, producono giochi di ombre cangianti. Le grandi colonne quadrate che scandiscono il ritmo di questa architettura, sembrano guardiani monumentali; i vetri delle finestre ma anche frammenti di alluminio, e altri resti di lavorazione, catturano irregolari riflessi di luce e li riproiettano sul pavimento, ammantato di blu.

Nell’immagine fotografica sono scomparse tutte le tracce della fabbrica, del suo passato industriale, e della catena ordinata e precisa della produzione, cui si è sostituita una vibrante fissità, un senso di quiete e di attesa.

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
via Modane 16, Torino