Organogramas
La Novalis Contemporary Arts Gallery presenta la prima personale italiana dell'artista spagnolo Dionisio González. La mostra, intitolata Organogramas, è un progetto espositivo che comprende lʼintero ciclo di foto intitolato Halong, il video Thinking Hanoi e lʼinstallazione Organogramas, che dà il titolo alla mostra. Si tratta di un'opera multimediale composta da 60 tubi di scappamento in acciaio inossidabile e silenziatori. Dietro alle pareti si nasconde una complessa rete di canali audio che si inseriscono in ognuno dei tubi di scappamento. Programmati in modo sincronico tramite computer, questi altoparlanti emettono dalle bocche dei tubi di scappamento il loro tipico rumore, in questo caso organizzato in modo da generare ritmi musicali. Inoltre, sempre dietro la parete, una altra rete di canali fa sì che 6 macchine da fumo (acqua nebulizzata) emettano il vapore a tempo di musica. Di fronte ai 60 tubi di scappamento un braccio robotizzato si muove come fosse la bacchetta di un direttore dʼorchestra. Lʼinstallazione ruota attorno a tre concetti: la fatalità (concentrazione e combustione), il ritmo (lʼaudio e lʼinquinamento acustico) e la liquidità (la combustione, come conduttore di tutto il progetto).
Scrive Demetrio Paparoni: «Lʼintero corpo dʼopera di Dionisio González è una riflessione sulla condizione di invisibilità in cui vivono oggi molti individui, che trovano proprio nella capacità di nascondersi o mimetizzarsi nellʼambiente una possibilità di sopravvivenza. In questo senso il ciclo Favelas (2003-2007), realizzato dallʼartista con foto manipolate al computer e con video, ciclo che gli ha dato un ruolo di primo piano nella scena artistica contemporanea spagnola, sottolinea una marcata dimensione narrativa e sociopolitica».
La mostra inaugura giovedì 4 marzo e continua fino al 16 maggio

