Philadelphia Wireman
Lo chiamano Philadelphia Wireman ma nessuno sa quale sia il suo vero nome, da dove venga o se sia ancora vivo. Nel 1982 uno studente trova una scatola abbandonata a un angolo di South Street con dentro piccole sculture fatte di il filo di ferro, come matasse o oggetti voodoo. Nel giro di poche ore la scatola passa prima nelle mani del direttore del dipartimento di arte dell'università locale e poi in quelle del gallerista John Ollman, ovvero uno tra i più importanti nell'ambito degli outsider.
Come un'appendice a The Museum of Everything – attualmente ospitata alla Pinacotaca Agnelli – e grazie al prestito di una collezione italiana, Guido Costa Project presenta 19 sculture del misterioso artista di Philadelphia: opere squisitamente riflessive nate per pura necessità di espressione, sublimi nel senso kantiano, privi di valore d'uso.
La mostra inaugura il 18 maggio alle 19.00 e continua fino al 3 giugno 2010.
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