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Vintage Polaroids 1981 - 1997

mostra
Vintage Polaroids 1981 - 1997
dal 21/09/2017 al 28/10/2017
Photo & Co.

Photo&Contemporary presenta una selezione di Polaroids 20 x 25 cm. realizzate dal fotografo milanese Giovanni Gastel tra gli anni 1981 e 1997.

Cultore della sperimentazione e dei materiali Polaroid, Gastel ha introdotto nella fotografia di moda e di ritratto contemporanea alcune modalità espressive peculiari quali le tecniche “old mix”, “a incrocio”, le rielaborazioni pittoriche e gli eterogenei e sorprendenti accostamenti di oggetti nello still-life. 

“Quando ho capito che quel linguaggio era finito – spiega Gastel - ho capito che avrei dovuto trovare nel digitale un nuovo modo di fotografare che fosse mio, ma non ho mai pensato di chiedere al nuovo mezzo quel che mi ha dato Polaroid. È stata un'esperienza meravigliosa ma come è successo in pittura, dove la tempera ha lasciato il posto alla tecnica ad olio e tutto è cambiato, anche il digitale ha trasformato tutto. Io non faccio più le foto che facevo con Polaroid, perché ogni mezzo contiene una sua estetica e come fotografo devi cercarla, abbandonando l'estetica precedente”. Cultura visiva, riflessi letterari e charme aristocratico si riflettono nello stile sofisticato e variegato della sua ricerca; a volte rarefatte, oniriche e simboliche, a volte surreali e smitizzanti, in altre occasioni ironiche e giocose, le sue immagini raccontano un percorso visivo travolgente e bulimico che metabolizza e rispecchia l’evoluzione del costume e della moda negli ultimi 40 anni.

“Contaminazione” è la parola chiave insieme ad “Eleganza” dello stile cangiante di questo autore che utilizza l’artificio fotografico ingegnosamente, creando nuove combinazioni di elementi visivi e che giungendo sino al limite di rottura delle regole, senza distruggerle, dimostra di rispettare una visione classica della bellezza e del meraviglioso, sul filo dell’incertezza, della leggerezza e di una profonda ironia.

Questa prima mostra personale da Photo&Contemporary mette in relazione diretta i soggetti femminili e gli still-life che Giovanni Gastel realizza nell'arco di poco più di un quindicennio, dal 1981 al 1997, contrassegnato prima dall'estetica neo-pop e poi dall'avvento della tecnologia digitale.

La moda, nella sua ricchezza di stimoli e nel suo incessante forgiare ideali di bellezza, offre a Gastel gli spunti per andare oltre e creare visioni personali. Ciò che lo distingue è l’impossibilità di classificarlo, di catalogarlo una volta per tutte: antico e moderno, classico e avanguardista. Nel suo viaggio dentro l’universo femminile Gastel attraversa le epoche e i luoghi per scoprire una moltitudine di donne.

Gastel usa il proprio sguardo divertito per tradurre la donna in elemento libero di significazione esaltata nella forza fragile di un volto e di un corpo che il fotografo, come il demiurgo platonico plasma inseguendo un'idea superiore. “Ho sempre pensato che le donne mi avrebbero salvato” dice Gastel. In parallelo alle sue donne, ci sono gli still-life con i quali Gastel osserva e trasforma il mondo della moda, e l'ossessione che questa ha per la bellezza, in una carrellata di immagini-idee, di dichiarazioni visive istantanee di matrice ermetico-surrealista, capaci di schioccare la frusta davanti al naso dello spettatore con un fare provocatorio tanto impetuoso quanto sottile ed elegante: il kiwi a forma di vulva, il mascara da cui esce una lama, la Tour Eiffel come tacco dodici, le pere scarificate e ricucite o la bocca di diamanti che fuma una sigaretta spenta, sono esempi di un linguaggio che usa l'oggetto in modo perturbante.

Photo & Co.
via dei Mille 36, Torino