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Terza serata "arte/dialogo": le comunità dell'arte

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Di seguito trovate un report sull'incontro di venerdì 7 maggio intitolato “Incontro arte/dialogo”, realizzato dal Collettivo Ubique, il gruppo he sta conducendo una serie di indagini in ambito artistico sul territorio torinese.

Il Collettivo ha reso pubbliche due indagini realizzate sul territorio come pretesto per avviare un dialogo sulle energie creative della città. Dopo i precedenti incontri, dedicati alla realtà distributiva e alla fruizione dell’arte contemporanea, quest'ultimo si è concentrato sulle realtà artistiche produttive. Due le analisi svolte: una sui gruppi che operano in ambito artistico e che in questi due anni hanno realizzato eventi; l'altra sul numero di artisti che nello stesso periodo hanno esposto attivamente, sia in città che altrove.

Tra i gruppi presi in esame rientrano: Arte Plurale, Arti Vision, Art at work, A.titolo, Bagni Pubblici di via Aglié, Barriera, Collettivo Ubique, Cripta747, Diogene, E/static, Fusion Artgallery, Gorgia, Museo di Arte Urbana (Mau), Paratissima, Progetto AUT/AUT, Startart, The Sharing, Velan, We project, 25metriquadrati (sicuramente ne mancano alcune e vi invitiamo a segnalarcele). Queste associazioni coinvolgo in tutto una sessantina di operatori, tra artisti, curatori, critici e addetti ad altre mansioni. Il numero di artisti rilevato è 368: risultato ottenuto consultando periodici specializzati, internet e attraverso gli eventi cittadini.

Queste brevi indagini confermano, come già le precedenti, la dinamicità del territorio torinese ma anche la mancanza di diversi elementi, in primis un adeguato supporto da parte dell'amministrazione pubblica.
Partendo dalla situazione attuale, cosa possono fare gli artisti e, in generale, chi opera in ambito artistico, per migliorare la propria visibilità e avere maggiori opportunità professionali? Il Collettivo Ubique ha proposto alcune azioni pratiche e immediate:

1. basandoci sulla realtà del territorio, invitiamo tutti gli artisti a costituire spazi per l'arte nelle proprie circoscrizione.
2. creare un manifesto aperto con una raccolta di firme con cui (poi) sollecitare l’amministrazione pubblica
3. creare una rete informativa (fanzine / sito web) che unisca tutte le energie
4. contattare tutte le organizzazioni produttive cui proporre cooperazioni artistiche, realizzare sinergie e scambio di professionalità
5. creare situazioni dinamiche come interventi artistici, azioni performative o installazioni in luoghi di grande affluenza.

Dopo il confronto su questi punti gli aspetti che sono maggiormente emersi riguardano la sindacalizzazione della professionalità artistica, le modalità e l'arbitrio nel definire qualità e riconoscibilità della produzione del singolo e la necessità di visibilità dell'artista.
L'aspetto "sindacale" è stato avvertito interessante ma lontano dalle esigenze del momento e macchinoso nelle sue ipotesi di realizzazione, mentre si è ripresentato al tema della formazione, in un momento difficile per molte discipline a partire dalla recente normativa che nelle scuole ha tagliato, tra le altre, le ore di Storia dell'Arte. Di conseguenza sembra di rilevare più una necessità pratica che mantenga il fare artistico contemporaneo vivo nelle coscienze.

L'incontro si è concluso con la proposta di creare, in futuro, eventi artistici a tema per avviare una unità filologica e intellettuale che pare essere un punto davvero debole nell'attuale società.

Collettivo Ubique
info@collettivoubique.com
www.collettivoubique.com

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