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Cittadellarte: la fondazione con l'Arte al Centro

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In occasione della XIII edizione di Arte al Centro, Cittadellarte Fondazione Pistoletto mette l'accento sul rapporto tra l'arte e i processi di trasformazione della società.
In programma la mostra personale dell'artista egiziana Wael Shawky, la collettiva Practicing Memory in a time of an all-encompassing present e la presentazione della pubblicazione Visible - where art leaves its own field and becomes visible as part of something else. Andiamo con ordine.

Contemporary Myths
Wael Shawky, artista egiziana, con la mostra Contemporary Myths (a cura di Judith Wielander) presenta una serie di lavori recenti – video, installazioni e disegni – che, partendo dal contesto culturale di provenienza, indagano le relazioni tra politica, cultura e religione, evidenziando le contraddizioni presenti nelle norme sociali, a livello internazionale.
In occasione di questa mostra Cittadellarte ha prodotto, in collaborazione con il Festival Theater der Welt, Essen una nuova video installazione della Shawky. Il video, Cabaret Crusades: The Horror Show File che prendendo spunto da uno spettacolo di marionette a filo riflette sulla vicenda delle crociate tra l'XI e il XIII secolo: un misto di dramma e cinismo che racconta una storia più che mai attuale.

Practicing Memory in a time of an all-encompassing present
Ospitata dalla Cittadellarte Fondazione Pistoletto, la mostra riflette sul tema della memoria come pratica di organizzazione del pensiero attraverso la produzione di immagini e quindi anche di scrittura della storia, almeno fino alla sua democratizzazione.
Oggi, in uno scenario in cui le narrazioni nazionali e il loro ancoramento al presente sono stati sostituiti da costruzioni globali di memoria, fatte di eventi mediatici e sollecitazioni emotive collettive, quale valore può assumere l'intervento da parte degli artisti sulle dinamiche che corrono tra oblio e memoria? É possibile creare dei corto circuiti nei flussi storiografici che portino a una lettura del presente non compromessa? Practicing Memory prova a dare una risposta attraverso quella pratica artistica che si discosta dall'idea nostalgica di memoria per partecipare al processo sociale di preservazione della realtà storica.
La mostra è curata da Matteo Lucchetti e presenta le opere di: Francesco Arena, Rossella Biscotti, Beatrice Catanzaro, Chto Delat? / What is to be done?, Michelangelo Consani, Danilo Correale, Dora Garcia, André Guedes, Shilpa Gupta, Rabih Mroué, Wendelin Van Oldenborgh, Mirko Smerdel, Société Réaliste, Stefanos Tsivopoulos, Vangelis Vlahos.

Visible, where art leaves its own field and becomes visible as part of something else è un progetto di ricerca nell'ambito dell'arte contemporanea, avviato da Cittadellarte Fondazione Pistoletto in collaborazione con Fondazione Zegna, nato con l'obiettivo di valorizzare pratiche artistiche che incidano sull'immaginario sociale e culturale della nostra contemporaneità.
Il primo passo del progetto è l'editoriale visibile – dove l'arte lascia il proprio campo e diventa visibile come parte di qualcos'altro. Una pubblicazione sviluppata in collaborazione con nove curatori che presenta 41 pratiche artistiche che intervengono direttamente nella sicietà per innescare processi di trasformazione, tra modelli di sviluppo economico e distribuzione delle risorse, accessibilità dell'informazione e sperimentazione di modelli politici partecipativi e democratici.