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La catarsi secondo Hermann Nitsch

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L'artista incontra il pubblico alla GAM

Lui è uno tra i più religiosi e controversi artisti dell'arte contemporanea internazionale (poco amato dagli animalisti, come hanno dimostrato episodi recenti). Si tratta di Hermann Nitsch, nome che non poteva mancare all'appello nella mostra Il Teatro della Performance che la GAM – Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino ospita fino al 31 gennaio. Ed è sempre alla GAM che lo potete incontrare giovedì 14 gennaio, alle 18.00 in una serata a lui dedicata, per approfondire, anche attraverso filmati e documentari, alcuni aspetti del suo lavoro: l'Orgien Mysterien Theater. Una performance collettiva che ha come elemento centrale l'abbandono totale contro la repressione dei propri istinti, una sorta di catarsi liberatoria contro le norme e le imposizioni dettate dalla società. Un'antica cerimonia pagana che contempla simboli, oggetti religiosi (i “Relitti” che costituiscono l'opera d'arte-feticcio risultato delle sue azioni) e rituali come il sacrificio, nella quale sangue e morte non sono una messa in scena ma sono reali.

É lo stesso Nitsch a dichiarare: «Tutta la mia arte è una preghiera. Non solo a Dio, ma alla natura, all’essere, al cosmo intero. Io sono profondamente religioso, anche se non sposo nessuna particolare confessione. Il mio lavoro e il mio teatro sono un modo estetico di pregare, una via contemporanea alla preghiera. Gli stessi simboli che uso sono simboli presenti in tutte le religioni: il vino, il sangue, il sacrificio. La differenza è che non sono metaforici, ma veri, reali. Io uso il corpo umano, uso il sangue e la carne, parlo di sessualità di religione, ma soprattutto di morte. La televisione, i film ci propongono ogni giorno centinaia di morti. Ma come pura immagine, come qualcosa che non ci riguarda. Noi abbiamo inventato la morte pulita. Nel mio Teatro, invece, la morte torna a essere un’esperienza concreta: il sangue ha un odore e un colore, le viscere degli animali hanno una forma, sono sporche. Se io provoco scandalo è solo perché presento una verità, perché cerco sull’esempio di ogni grande artista del passato di lacerare l’ottusità, di raggiungere una consapevolezza. Il senso profondo del mio lavoro è questo: la presa di coscienza di verità antiche e la liberazione della paura attraverso la catarsi».

L'ingresso alla conferenza è gratuito, ma consigliato solo a chi ha cuore e stomaco forti.

www.gamtorino.it