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Luci d'Artista 2016

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Era l'ormai lontano 1998 quando fu chiesto a quattordici artisti, provenienti da diversi background e tendenze attive in città, di realizzare delle illuminazioni natalizie.

Le decorazioni, lontane dal poter essere definite come semplici luci di Natale, erano opere d'arte a cielo aperto a tutti gli effetti. Da quell'inverno in cui Torino si trasformò in una galleria d'arte en plein air, ogni anno le Luci tornano puntuali per aprire ufficialmente la stagione dell'arte contemponea.

Il 2016 non fa eccezione, dal 28 ottobre al 15 gennaio, camminando per la città con il naso all'insù si possono vedere: Cosmometrie di Mario Airò in piazza Carignano; Vele di Natale di Vasco Are in via Lagrange; Ancora una volta di Valerio Berruti in Galleria Subalpina; Palle di neve di Enrica Borghi in via Roma; Tappeto volante di Daniel Buren in piazza Palazzo di Città; Volo su... di Francesco Casorati nelle vie Pietro Micca e Cernaia; Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime di Nicola De Maria in piazza San Carlo; Il Giardino Barocco Verticale di Richi Ferrero in via Alfieri 6 (Palazzo Valperga Galleani); L’energia che unisce si espande nel blu di Marco Gastini in Galleria Umberto I° (Porta Palazzo); Migrazione (Climate change) di Piero Gilardi in Galleria San Federico; Illuminated Benches di Jeppe Hein in piazzetta Reale; Piccoli Spiriti blu di Rebecca Horn al Monte dei Cappuccini; Cultura=Capitale di Alfredo Jaar in piazza Carlo Alberto; Luì e l’arte di andare nel bosco di Luigi Mainolfi in via Garibaldi; Il volo dei numeri di Mario Merz sulla Mole Antonelliana; L’amore non fa rumore di Domenico Luca Pannoli in piazza Bodoni; Palomar di Giulio Paolini in via Po; Amare le differenze di Michelangelo Pistoletto sulla facciata dell’Antica Tettoia dell’Orologio, in piazza della Repubblica; My noon di Tobias Rehberger in piazza Carlo Felice; Ice Cream Light di Vanessa Safavi in via Carlo Alberto (da via Po a piazza Carlo Alberto); Noi di Luigi Stoisa in via Carlo Alberto (da piazza Carlo Alberto a corso Vittorio Emanuele II°); Luce fontana ruota di Gilberto Zorio nel laghetto di Italia’61.

A fare da accompagnamento musicale ad alcune installazioni ci sono i brani di giovani compositori che hanno partecipato al progetto A Great Symphony. Realizzato dall'Associazione Culturale Situazione Xplosiva per il British Council (con il sostegno della Città di Torino e in collaborazione con IED) il progetto associa alle luci una composizione ascoltabile con smartphone o tablet fotografando il QR code posto su speciali totem posizionati di fianco alle opere luminse (www.agreatsymphony.net).

Fanno parte di questa edizione anche il progetto Luce in cattedra, installazione luminosa temporanea per la Corte d’Onore del Castello del Valentino, sviluppata e progettata dal team studentesco PoliTo in Light con il Laboratorio di Analisi e Modellazione dei Sistemi Ambientali (LAMSA) del Politecnico di Torino, è dedicata principalmente alla funzione del Castello quale sede universitaria. E’ visibile presso il Castello del Valentino, viale Pier Andrea Mattioli 39. E LumenFlumen dell'Associazione Culturale Nomen Omen, l'opera di stampo concettuale minimalista è composta da tubi a neon e/o a tecnologia LED che, montati sulla facciata della sede dei Servizi Sociali della Circoscrizione 7, in Lungo Dora Savona 30, modellano una composizione geometrica e una frase.

Ma la grande novità del 2016 è l’installazione video-fotografica #MosaicoTorino attivata per l'inaugurazione delle Luci il 28 ottobre, alle 19, alla Fondazione Sandretto Rebaudengo (via Modane 16).
L'opera d’arte pubblica site-specific, promossa dall’Associazione 4k e ideata dal collettivo artistico torinese Dead Photo Working (www.deadphotoworking.com), è un work in progress al quale si può partecipare con il proprio account Instagram pubblicando fotografie di Torino con l’hashtag #MosaicoTorino per contribuire così a creare le tessere di un’immagine mosaicizzata della città di animata in live-streaming. L’opera luminosa è proiettata sulla parete esterna della Fondazione (lato di via Spalato) fino al 15 gennaio.

La collezione di opere luminose di Luci d’Artista è un progetto della Città di Torino realizzato da IREN Servizi e Innovazione  e Teatro Regio e, con il sostegno di IREN, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.