Meschac Gaba e Tania Bruguera
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Al Filatoio di Caraglio, Meschac Gaba e Tania Bruguera aprono le danze della nuova programmazione del CESAC, sotto la direzioni di a.titolo.
Due i progetti presentati, entrambi una buona occasione per riflettere sul post-colonialismo occidentale, non a caso nella più antica “fabbrica da seta” Europea.
L'artista beninese Meschac Gaba presenta Perruques-architecture, una serie di sculture indossabili, che ispirandosi alla tecnica africana dell'hair braiding ricalcano la forma di alcune icone mondiali del potere economico, politico e culturale. Dalla Tour Eiffel all'Empire State Building. Le sculture “sfileranno” negli spazi esterni del Filatoio per essere poi installate in una delle sale.
La cubana Tania Bruguera invece presenta Poetic Justice: un corridoio di circa 20 metri interamente rivestito all'interno da bustine di the usate. Lungo il percorso, otto piccoli monitor mostrano immagini che riconducono alla stagione della dominazione coloniale dell'India. Attraverso il the – di origine indiana ma ormai simbolo dell'identità britannica – l'artista crea un percorso sensoriale poetico e allo stesso tempo opprimente, mettendo l'accento sulle contraddizioni insite nella definizione di “identità nazionale”.
L'opera di Tania Bruguera è esposta fino al 12 dicembre, mentre quella di Meschac Gaba fino al 7 novembre.

