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Words and Stars. La gioia di guardar le stelle

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Possono i nostri pensieri essere confrontati a lontane stelle in movimento?

Domande assolute e immateriali come questa si susseguono nell’installazione Words and Stars, realizzata da una collaborazione poetica tra un’artista visiva e uno scrittore.

I due creatori di quest’opera sono Grazia Toderi e Orhan Pamuk, che dopo un intenso lavoro creativo durato quasi tre anni e prevalentemente costituito da scambi di lettere ed email, hanno dato vita ad una trilogia formata da un “monologo”, un “dialogo” e una “conversazione”, per un totale di otto proiezioni video, che sarà presentata al Mart- Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto ad Aprile 2017.

È Orhan Pamuk, nel 2013, a chiedere la collaborazione dell’artista visiva Grazia Toderi per realizzare un’opera che si ispiri ai protagonisti del suo libro “Il museo dell’Innocenza”, a cui è seguita nel 2012 la creazione di un vero e proprio museo a Istanbul.

I protagonisti del libro, due giovani ossessionati dal loro amore contrastato, tornano bambini per una sera e, guardando la volta stellata, rivolgono i loro pensieri all’universo, ai pianeti e alle costellazioni dando vita ad una conversazione spontanea ed innocente.

La domanda che sorge naturale e avvia la collaborazione tra i due artisti è proprio quella che riguarda l’esistenza di un collegamento tra i paesaggi della nostra mente e il cielo sopra la città. 

Grazie alla disponibilità di Palazzo Madama e Infini.to - Planetario, abbiamo potuto assistere ad un’anteprima di questa magica installazione.

Sulla collina torinese, nella cupola del moderno Science Centre, una proiezione video a 360 gradi accoglie il visitatore trasportandolo in un globo che è al tempo stesso celeste e terrestre. Piccole frasi significative tratte dal libro compaiono sullo sfondo notturno, dove sulla scia dell’opera precedente di Grazia Toderi – “Orbite Rosse” - le luci della città si confondono con le costellazioni. Una proiezione video di sedici minuti capace di coinvolgere completamente la mente dello spettatore abbandonandolo a pensieri eterei.

Negli spazi di Palazzo Madama vediamo invece un piccolo planetario ligneo dialogare insieme ad otto immagini circolari ed ovali posizionate vicino all’oggetto. Il modellino del planetario risale alla metà del 1700 ed è stato realizzato dall’ebanista Pietro Piffetti (1701-1707). La scelta stilistica è stata quello di utilizzarlo smontato per conferirne una natura enigmatica.

Nel video che segue, è la stessa artista Grazia Toderi a raccontarci il progetto:

Words and Stars è un progetto a cura di Guido Curto (Direttore Palazzo Madama) e Clelia Arnaldi di Balme (Conservatore per l’Arte Moderna di Palazzo Madama) per la mostra al Planetario e a Palazzo Madama di Torino, e di Gianfranco Maraniello al Mart di Rovereto.