Home Page / Menu / Il Sistema / Eventi ricorrenti / Luci d'Artista

Luci d'Artista

Archivio

Illuminare Torino, coinvolgendo artisti torinesi e non, è un progetto che risale al 1997, quando Fiorenzo Alfieri, allora Assessore al commercio e alla promozione della Città, propose all’artista genovese Emanuele Luzzati di creare un intervento di forte impatto scenografico nei Giardini Sambuy di fronte alla Stazione di Porta Nuova. Venne così ideato e realizzato il Presepio, rappresentazione della Natività.
L'idea di illuminare la Città nasceva da un'esigenza concreta: una richiesta di aiuto al Comune da parte del mondo del commercio, il soggetto storicamente responsabile dell'illuminazione decorativa in occasione del Natale. La richiesta era appunto quella di ricevere un sostegno maggiore da parte dell'istituzione locale, dal momento che il servizio svolto dai commercianti poteva a tutti gli effetti essere considerato un bene di tipo pubblico, un servizio alla cittadinanza. L'amministrazione raccolse tale richiesta e diede il suo consenso ad intervenire purché questa fosse l'occasione per un innalzamento della qualità delle luci natalizie.
Il progetto raccolse da subito l’approvazione e l’apprezzamento non solo dei commercianti, ma anche dei cittadini e dei turisti.
L’anno successivo, utilizzando le parole di Alfieri, tratte dall’introduzione al primo catalogo su Luci d’Artista a Torino, “Mettendo insieme con gradualità proposte nostre, di alcune associazioni di via, di esperti, di artisti, di cittadini ci trovammo tra le mani un progetto davvero straordinario” (Electa, 1998). Vennero coinvolti infatti ben 14 artisti di diverse scuole e tendenze attive in città, che concepirono ovviamente l'illuminazione natalizia non come una semplice decorazione ma come un'opera d'arte a cielo aperto.
Fu solo l’inizio di una rassegna in continua crescita sia per il numero e per il grande impatto scenografico delle opere sia per la notorietà degli artisti coinvolti: 28 di cui 21 italiani e 7 stranieri provenienti da Belgio (Jan Vercruysse), Danimarca (Jeppe Hein), Francia (Daniel Buren), Germania (Rebecca Horn), Stati Uniti (Jenny Holzer e Joseph Kosuth) e Cina (Qingyun Ma).
La peculiarità dell’evento era, ed è tuttora, quella di utilizzare o di interagire con spazi non canonici ma accessibili a tutti, quali vie e piazze di Torino, con allestimenti d’arte realizzati con la luce, elemento che oltre alle sue finalità pratiche, ancestralmente ha sempre attratto e affascinato l’uomo come il suo esatto opposto “il buio”.
Oltre alle caratteristiche di immaterialità, di irradiazione, declinazione in colori diversi della luce e al processo/principio chimico o fisico che la scaturisce essa è inoltre da sempre strumento espressivo per gli artisti e fonte d’ispirazione.
Dal 2001 Luci d'Artista diventa l'evento di punta di un programma dedicato all'arte contemporanea concentrato nel mese di novembre, che nelle edizioni successive amplierà la propria durata fino a gennaio. In questo periodo si fa confluire il meglio dell'offerta in ambito artistico, coinvolgendo anche dal 2001 al 2005 i galleristi d’arte moderna e contemporanea con un progetto di opere in formato manifesto collocate sui palazzi della città.
 
Questa è in estrema sintesi la storia di Luci d’Artista che, rinnovandosi ad ogni edizione, continua ad accrescere il ruolo di spicco che Torino gioca nell'arte contemporanea.

La Collezione di Luci d'Artista nelle varie edizioni ha compreso le opere di: Mario Airò, Vasco Are, Carlo Bernardini, Valerio Berruti, Enrica Borghi, Daniel Buren, Francesco Casorati, Nicola De Maria, Enrico Tommaso De Paris, Richi Ferrero, Martino Gamper, Marco Gastini, Carmelo Giammello, Jeppe Hein, Jenny Holzer, Rebecca Horn, Alfredo Jaar, Joseph Kosuth, Emanuele Luzzati, Qingyun Ma, Luigi Mainolfi, Mario Merz, Mario Molinari, Luigi Nervo, Mimmo Paladino, Domenico Luca Pannoli, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Tobias Rehberger, Vanessa Safavi, Luigi Stoisa, Francesco Tabusso, Jan Vercruysse e Gilberto Zorio.