Artissima 18
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I numeri del 2010 – quasi 50mila visitatori e oltre 1300 giornalisti accreditati – potrebbero già parlare da soli. Ma Artissima e il suo direttore, il torinese Francesco Manacorda, non si accontentano: per l’edizione 2011, che inaugura il 3 novembre e prosegue fino a domenica 6 all’interno dello spettacolare Oval del Lingotto, la fiera d’arte internazionale ospita 161 gallerie (58 italiane e 103 straniere) suddivise in quattro sezioni, due nuovi progetti curatoriali (Approssimazioni Razionali Semplici e Artissima Lido), un importante numero di editori specializzati presenti con i loro stand, le iniziative Musei in mostra, Ascolta chi scrive e Collectors’ Walk, e il consueto programma di convegni, conferenze, performance che arricchiscono l’offerta artistica durante i tre giorni della manifestazione.
Ancora una volta, dunque, Artissima – giunta alla diciottesima edizione – si presenta come il punto di riferimento dell’arte contemporanea per appassionati, critici e giornalisti nel panorama di ContemporaryArt e dello Speciale Autunno. Un ruolo confermato dall’alta qualità delle proposte, dal livello internazionale degli espositori, dalla sua vocazione sperimentale e dalle continue novità che ogni anno è in grado di proporre al pubblico.
Le gallerie
Quattro sono le sezioni che raccolgono le 161 gallerie, in arrivo da Europa, Stati Uniti e Asia, che presentano i lavori dei migliori artisti del globo. Main section raccoglie le più importanti: 102 da 21 paesi differenti, di cui 9 da Torino; New Entries è dedicata a 25 giovani gallerie (meno di cinque anni di attività) che per la prima volta espongono ad Artissima; Back to the future è al secondo anno di presenza: qui convergono le personali di artisti italiani e stranieri affermati tra gli anni Sessanta e Settanta (20 gallerie, di cui la metà straniere); Present Future coinvolge 16 artisti internazionali emergenti e grazie al premio Illy Present Future si presenta come piattaforma di lancio per i nuovi talenti.
I progetti
Lara Favaretto e Francesco Manacorda hanno immaginato il museo del futuro: un’istituzione provvisoria, posta al centro della Fiera, che presenta una serie di funzioni tradizionali del museo d’arte contemporanea ripensate attraverso rivisitazioni del tutto temporanee, che vivono fino alla chiusura di Artissima. Approssimazioni razionali semplici – questo il nome del progetto – è il nuovo modello di museo, che contiene una collezione permanente, una mostra temporanea, un auditorium (con proiezioni e conferenze), un dipartimento educativo, un bookstore, un dipartimento pubblicazioni e un deposito di mostre fondamentali.
Il secondo progetto è Artissima Lido: Christian Frosi, Renato Leotta e Diego Perrone costruiscono, per la prima volta, un percorso esterno all’Oval. È il Quadrilatero Romano di Torino a ospitare oltre 40 collettivi in altrettanti spazi urbani, per un programma serale di mostre, performance, proiezioni, incontri e concerti che animano uno dei quartieri più vivi della città.
La fiera
Il resto della programmazione culturale di Artissima 18 è, come sempre, molto ricco. Musei in mostra è lo spazio dedicato alle istituzioni del sistema dell’arte contemporanea piemontese per rivelare nuove acquisizioni e nuove iniziative al pubblico; Ascolta chi scrive è la settima edizione dei percorsi guidati da critici e giornalisti, affiancata da Collectors’ Walk, che propone invece visite guidate da importanti collezionisti internazionali; Meeting Point Borsalino e Book Corner sono, infine, due spazi per incontri, presentazioni, recensioni e performance che si svolgono lungo tutto l’arco della Fiera.
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