Le Vitrine della GAM
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Un progetto inedito dedicato alla giovane ricerca artistica piemontese. È Vitrine, la nuova idea della GAM, Galleria d’Arte Moderna e Contemporenea di Torino, che fa il suo esordio martedì 27 settembre e si conclude il 31 luglio del 2012.
Lo spazio è la grande parete dell’atrio, di fronte all’Underground Project, dove una serie di artisti emergenti (o già emersi) hanno a disposizione uno spazio per esporre opere inedite realizzate ad hoc per la GAM. L’offerta del museo integra dunque i “vecchi” piemontesi – quelli presenti nella collezione permanente – con i nuovi nomi dell’arte contemporanea.
Vitrine è suddiviso in cicli, ognuno dei quali affidato a un curatore. Per questa prima carrellata è toccato a Luigi Fassi selezionare otto artisti piemontesi, nati tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta, e assegnare il tema: Con gli occhi chiusi mutua il titolo da un romanzo di Federigo Tozzi, e spinge le opere verso una lettura della realtà che sia distorta, una prospettiva intuitiva, non lineare, che prenda spunto anche dall’interiorità.
Dopo le tavole e i video di Renato Leotta, i filmati dei fratelli Gianluca e Massimiliano De Serio e le radiografie di Hilario Isola e Matteo Norzi, il nuovo appuntamento di Vitrine coinvolge un altro giovane artista torinese: Alessandro Sciaraffa (classe 1976).
L'installazione di Sciaraffa, Akasha, è un piccolo micro-cosmo in continuo divenire, una stanza di pareti al plasma in cui lo spettatore è chiamato a lasciare il proprio segno "pittorico" sull'opera: uno schizzo d'acqua.
L'acqua, motore della vita, è l'elemento imprescindibile di Akasha, un'opera che si ispira ai fenomeni naturali ciclici come le maree e le mutazioni della materia.
Alessandro Sciaraffa è presente alla GAM fino al 30 maggio. Gli ultimi ospiti sono Caretto e Spagna (5 giugno e 31 luglio).