Fino al 3 ottobre in piazza Bottesini a Torino, è visibile il quinto appuntamento di Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto, progetto ideato da Alessandro Bulgini e curato, per questa edizione dedicata all’arte islandese, dall’artista Jòn Gnarr.
Ad interpretare lo spazio pubblico di 6×3 metri che campeggia in piazza Bottesini, è l’
Quinta dei sei artisti islandesi che si alternano di mese in mese in Barriera di Milano, il lavoro di Shoplifter, che utilizza da sempre per le sue creazioni capelli sintetici, si ispira alla cultura pop, sia nella scelta del materiale che nel concetto. Per l’opera Fuzzy Smile l’artista ha osservato l’abbondanza di emoji e smiley che utilizziamo per esprimere noi stessi, i nostri sentimenti e le nostre intenzioni attraverso sms, social media e gli altri strumenti di comunicazione digitale.
Questi strumenti ci hanno permesso di liberarci dalla parola scritta – commenta l’artista – e sono una scorciatoia per andare dritti al punto. Il simbolo più significativo è la faccina gialla rotonda sorridente ora disponibile in una pletora apparentemente infinita di espressioni facciali per sostenere e semplificare la nostra comunicazione.
L’umorismo gioca un ruolo importante nel lavoro di Shoplifter e le faccine sono un modo giocoso per trasmettere un senso di spensieratezza. L’essenza della loro morbidezza è capricciosa e infantile, il senso di assurdità e di calore ricorda le immagini dei cartoni animati e delle marionette, solleticando la memoria del bambino che è in noi con la sua spensieratezza, la sua giocosità: un’ode alla pura gioia della comunicazione creativa sia nella vita che nell’arte.
L’immagine dell’artista ci trasferisce dunque un’
Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto proseguirà ai primi di ottobre con un’opera del curatore di quest’anno Jón Gnarr e si concluderà alla fine di ottobre con un’opera di Alessandro Bulgini. Il
Biografia Shoplifter (
Shoplifter è una delle principali artiste contemporanee islandesi. Lavora con capelli sintetici e naturali, le sue sculture, i murales e le installazioni site-specific esplorano i temi della vanità, dell’immagine di sé, della moda, della bellezza e del mito popolare. Per Shoplifter i capelli sono una fibra originale e creativa, un modo per distinguersi come individui e spesso sono una forma d’arte. L’umorismo gioca un ruolo importante nella sua vita e nel suo lavoro, a volte in modo sottile, ma altre volte prendendo il sopravvento. Shoplifter ha rappresentato l’Islanda alla Biennale di Venezia nel 2019 con la sua installazione Chromo Sapiens. Ha esposto le sue opere in prestigiosi musei e centri d’arte di tutto il mondo, tra cui il MoMA di New York, l’ARoS in Danimarca, il Kulturhuset in Svezia, il Kiasma in Finlandia, il Qagoma in Austrailia e la Walt Disney Concert Hall di Los Angeles. Shoplifter ha ricevuto il Nordic Award in Textiles e la Prince Eugen Medal per i risultati artistici dal Re e dalla Corona Reale di Svezia.
Opera Viva, il Manifesto, 8° edizione
Un progetto di Alessandro Bulgini
A cura di Jòn Gnarr
Maggio – novembre 2022
5° artista: Shoplifter (Hrafnhildur Arnardóttir)
Fuzzy Smile (2022)