Torino, mercoledì 28 Settembre 2022
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SPECIALE SETTEMBRE 2022

“Tutte le arti sono contemporanee, tra musica e gusto”

“Tutta l’arte è stata contemporanea”: nella sua opera-aforisma l’artista Maurizio Nannucci intende far riflettere sul fatto che l’arte è stata e sarà sempre un’espressione della realtà che ci circonda, dove l’unica differenza sostanziale che intercorre fra le opere del passato e quelle contemporanee è il fattore temporale.

Parafrasando Nannucci, abbiamo dato il titolo di questo Speciale Settembre 2022 è “Tutte le arti sono contemporanee, tra musica e gusto”, perché andiamo a raccontare due forme d’arte che si svolgono nell’ambito di tre importatissime kermesse a Torino e provincia: musica e gusto.

Si tratta di MITO Settembre Musica, Open Papyrus Jazz Festival e il Terra Madre-Salone del Gusto.

In ordine temporale partiamo con MITO Settembre Musica, dal 5 al 25 settembre.

Il tema di quest’anno è “Luci”. Un cartellone comune tra Torino e Milano che esplora le relazioni tra la musica e la luce, attraverso grandi capolavori e creazioni inedite.

Sono 116 i concerti in programma per la sedicesima edizione, con ospiti internazionali, eccellenze nazionali e programmi appositamente impaginati per un Festival sempre più inclusivo

Inaugurazione con la Philharmonia Orchestra diretta da John Axelrod e chiusura con la Mahler Chamber Orchestra e il pianista Leif Ove Andsnes.

Grandi interpreti come Barbara Hannigan, nella doppia veste di direttrice e soprano con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il direttore Ton Koopman, la pianista Maria João Pires, il tenore Ian Bostridge e il violista Nils Mönkemeyer.

Tra le novità un “festival nel festival” con 14 pianisti italiani di spicco: 3 prime esecuzioni assolute, tra le quali due commissioni di MiTo pensate per i più piccoli, e 8 prime esecuzioni italiane

“L’idea, il gioco della luce è applicato a un cartellone che, volutamente, propone molti capolavori, pagine fondamentali, capisaldi della musica classica – spiega il direttore artistico Nicola CampograndePerché, soprattutto in un periodo complicato e drammatico come quello che stiamo attraversando, ci sembra bello e importante fare una sorta di appello ai brani che hanno segnato la storia, invitandoli metaforicamente ad essere con noi, a manifestarsi in sala da concerto come punti fermi, appigli culturali”.

Scorrendo il programma di MITO gli amanti della musica barocca, e in particolare di Johann Sebastian Bach, trovano una ricca offerta declinata in concerti con musicisti di prestigio e proposte nelle quali i brani sono accostati in modo inusuale o vengono ripensate alcune pietre miliari del repertorio. Quattro pagine tra le più celebri del grande compositore tedesco sono interpretate dall’Amsterdam Baroque Orchestra diretta da Ton Koopman, mentre è curioso il concerto intitolato “La doppia arte della fuga”, nel quale il compositore Reinhard Febel, col suo Diciotto studi sull’Arte della fuga di Bach, rilegge il capolavoro, di cui si ascoltano tutte le note, in una sorta di remix – che suona molto attuale nell’epoca del digitale – affidato al Duo Tal & Groethuysen. Ed è ancora l’ascolto di un Bach insolito quello delle Variazioni Goldberg eseguite dal fisarmonicista Samuele Telari, così come è un concerto davvero singolare quello con due clavicembali accordati in due modi diversi e suonati da Luca Guglielmi.

Tanta è l’attenzione che quest’anno MITO SettembreMusica dedica al pubblico dei più piccoli, ampliando e arricchendo la proposta artistica con novità assolute e grandi interpreti. E lo dimostrano anche i tre melologhi per adulti e bambini che contengono ben due commissioni del Festival 2022 in prima esecuzione assoluta: quella a Carlo Boccadoro, che ha creato Animalia – su testi di Martino Gozzi – per “Luci bestiali” (il 10 a Torino e l’11 a Milano), e quella a Federico Gon, che ha composto Il piccolo Franz e il pifferaio magico per “Monelli” (il 24 a Torino e il 25 a Milano). Sul palco del primo concerto Laura Curino come voce recitante e l’Ensemble Cameristico dell’Orchestra Filarmonica di Torino diretto dallo stesso Boccadoro, e del secondo Elio come voce recitante (al suo ritorno dopo l’edizione dello scorso anno) e l’Orchestra degli allievi dei Conservatori di Torino e Milano diretti da Andreas Gies. Infine, i giovani de LaFil guidati da Marco Seco, con la voce recitante di Licia Maglietta, sono protagonisti dell’appuntamento dal titolo “Elefanti”, che propone un doppio Babar: quello celebre dell’Histoire de Babar le petit éléphant di Poulenc e quello del compositore François Narboni intitolato Le voyage de Babar, creato sfruttando un testo originale di Brunhoff non utilizzato da Poulenc (17 a Torino e 18 a Milano).

È in prima esecuzione assoluta, inoltre, la nuova versione da camera del melologo Enoch Arden op. 38 di Richard Strauss realizzata da Ruggero Laganà, impegnato anche al pianoforte, che vede protagonista l’attrice Lella Costa come voce recitante (il 19 a Torino, il 20 Milano). Luce accesa, poi, sulle prime esecuzioni italiane, tra cui spiccano One di James MacMillan e I still dance di John Adams interpretate rispettivamente dall’Orchestra I Pomeriggi Musicali diretta da James Feddeck (l’8 a Torino e il 9 a Milano) e da quella del Teatro Regio di Torino guidata da Stanislav Kochanovsky (il 23 a Torino e il 24 a Milano), impegnate in due programmi tra Inghilterra e Scozia e tra Stati Uniti e Francia.

L’edizione 2022 di MITO SettembreMusica introduce altre due importanti novità. La prima è la presenza di un festival nel festival con quattordici pianisti italiani che offrono in luoghi decentrati delle due città altrettanti concerti monografici dedicati a grandi compositori, per approfondirne la cifra stilistica, la poetica e la tecnica pianistica.

Uno degli aspetti distintivi del Festival è offrire appuntamenti in orari diversi nell’arco dell’intera giornata, da quelli serali in sedi prestigiose, come l’Auditorium “Giovanni Agnelli” del Lingotto, il Teatro alla Scala, l’Auditorium Rai “Arturo Toscanini”, il Teatro dal Verme e i rispettivi conservatori delle due città, a quelli diurni, per arrivare a estendersi nei luoghi decentrati. Sono confermate le introduzioni all’ascolto dei concerti, quest’anno curate da Alberto Brunero e Stefano Catucci a Torino e da Gaia Varon, Oreste Bossini e Nicola Pedone a Milano.

I prezzi per i concerti serali vanno dai 10 ai 25 euro (ma chi è nato dal 2008 in poi paga solo 5 euro); quelli serali in luoghi decentrati con i 14 pianisti italiani, gli appuntamenti pomeridiani e per i bambini sono invece proposti a 5 euro; non mancano, poi, i concerti gratuiti.

Info www.mitosettembremusica.it

Music Studio – Ivrea Jazz Club, attivo da circa 30 anni a Ivrea, organizza la programmazione del Jazz Club, con il quale ha organizzato concerti, rassegne e corsi sul territorio tra cui festival come: l’Open World Jazz Festival, l’Open Jazz Festival (ex Euro Jazz Festival) e il concorso Ivrea in Musica.

Dal 14 al 18 settembre organizza a Ivrea l’Open Papyrus Jazz Festival.

“Noi crediamo che la cultura sia soprattutto ‘integrità morale’. Lo sforzo di questi ultimi 15 anni di andare oltre il termine “jazz” non è semplice operazione di upgrade, ma la convinzione che la contaminazione tra le arti (musica, danza, fotografia, letteratura, pittura…) sia l’unica strada e che il jazz sia quello sin dalle origini, semplicemente “metafora”di ciò che è l’arte e quindi la vita – dichiara Massimo Barbiero, Ivrea Jazz Club-Music Studio – Non si tratta di manifestazioni di nicchia, di proposte autoreferenziali, perché l’Italia, l’Europa e il mondo hanno intrapreso da anni questa via. Noi proviamo solo a essere all’altezza di questa responsabilità, perché costruire è molto più difficile che cercare il consenso e la ricerca del consenso è quanto di più pericoloso la storia conosca, ma la responsabilità di cui sopra è proprio quella che ci spinge a questo impegno”.

Ecco il programma:

Mercoledì 14 settembre
ore 18.30 – Spritz
Inaugurazione mostre
Roberto Cifarelli (fotografo Blue Note)
High key on jazz
The black square

Guido Michelone presenta il libro:
Io sono un Jazzista

Aperitivo a cura di Gusteria

Tre coreografie sulle musiche del CD
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
Danzano: Sara Ugorese, Giulia Bedin, Eleonora Buratti

Giovedì 15
ore 17.00 – Atelier Eporedia New
Inaugurazione mostra
Musica senza confini
Collettiva d’arte organizzata da:
Daniela Borla e Ettore Della Savina.
Presenterà l’evento Ennio Pedrini
Opere di: E. Francescotti, R. Coin, A. Betta, A. Guarnieri, D. Covolo, S. Baruzzi,
L. Accattino, G. Samperi, I. Casalino, T. Franzin, L. Cordero, P. Filannino,
V. Filannino, E. Della Savina, D. Borla.
Le opere saranno visibili fino al 30 settembre.

Venerdì 16
ore 18.00 – Sala S.Marta, discussione
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
Discutono:
Gian Luca Favetto scrittore
Davide Ielmini musicologo
Letture di Renato Cravero
Coordina Davide Gamba
In collaborazione con Libreria Mondadori
ore 18.30 – Sala S.Marta, degustazione
Aperitivo
ore 19.00 – Sala S.Marta, concerto
Presentazione CD:
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
Woland
Eloisa Manera: violino
Emanuele Sartoris: pianoforte
Massimo Barbiero: batteria
Special guest:
Martin Mayes: corno
ore 21.15 – cortile Museo Garda, concerto
Patrizio Fariselli
Area Open Project
Il repertorio degli Area nella versione cantata
Claudia Tellini: voce
Patrizio Fariselli: piano
Marco Micheli: basso
Walter Paoli: batteria

Sabato 17
ore 18.00 – Sala S.Marta, concerto
Deval Quartet
Loris Deval: chitarra
Sabrina Oggero Viale: voce
Tiziano Codoro: tromba
Maurizio Brunod: chitarra
ore 18.30 – Sala S.Marta, degustazione
Aperitivo
ore 21.15 – cortile Museo Garda, concerto
Enrico Rava
Edizione Speciale
Enrico Rava: flicorno
Francesco Bearzatti: sax tenore
Francesco Diodati: chitarra
Giovanni Guidi: pianoforte
Gabriele Evangelista: contrabbasso
Enrico Morello: batteria

Domenica 18
ore 18.00 – Museo Garda, special project
Tre coreografie sulle musiche del CD
In Hora Mortis
Coreografie:
Giulia Ceolin, Francesca Galardi, Cristina Ruberto.
Danzano:
Luciana Trimarchi, Giulia Bedin, Beatrice Benetazzo, Sara Celeste,
Emma Nemes, Cecilia Boldrin, Alice Mistretta, Alina Mistretta,
Arianna Mistretta, Valentina Papaccio e Sara Ugorese.
con letture dal libro:
“In hora mortis” di Thomas Bernhard.
ore 19.45 – Spritz, concerto
In occasione del centenario della nascita di Mingus
Forme e racconti
(presentazione CD)
Marco Bellafiore: contrabbasso solo
Con letture tratte da “Peggio di un bastardo”

Inoltre:
Tre officine di artisti per una serie di invenzioni
da ambientare in Sala Santa Marta:
Susanna Clarino, Toni Muroni, Eugenio Pacchioli

Ingresso:
ven 16 ore 21.15: € 15,00
sab 17 ore 21.15: € 15,00
Abbonamento: € 25,00.

Dove non indicato l’ingresso è gratuito. In caso di pioggia, gli eventi del Museo Garda si terranno al Teatro Giacosa – piazza Teatro 1, Ivrea.

Atelier Eporedia New
via Arduino 37, Ivrea
Spritz
via Arduino 6/8, Ivrea
Sala S.Marta
piazza Santa Marta, Ivrea
Museo Garda
piazza Ottinetti, Ivrea

Guarda le videointerviste di Soundscapes realizzate a Enrico Rava e Patrizio Fariselli.

Ultimo per data ma non certo per importanza è Terra Madre-Salone del Gusto, con questa edizione che si svolge – a ingresso libero – a Parco Dora a Torino, da giovedì 22 a lunedì 26 settembre, con il Mercato di oltre 600 produttori italiani e internazionali, un ricco programma di eventi e spazi espositivi che mettono in luce come il cibo possa essere una preziosa occasione di rigenerazione.

Terra Madre Salone del Gusto è l’evento mondiale dedicato al cibo buono, pulito e giusto e alle politiche alimentari.

Partiamo dalle informazioni essenziali: come raggiungere Parco Dora? Grazie alla collaborazione con GTT, Trenitalia e Frecciarossa, è possibile muoversi facilmente con bus, metropolitana, treni e altre forme di mobilità sostenibile, come il bike, moto e car sharing. Tutti i dettagli su come arrivare a Torino e Parco Dora sono consultabili sul sito dell’evento, insieme agli orari di apertura della manifestazione.

Cuore dell’evento, organizzato da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, è la suggestiva architettura post-industriale che sorge lungo il fiume Dora, realizzata grazie a un importante lavoro di rigenerazione, a partire dai grandi stabilimenti produttivi della Fiat e della Michelin.

La giornata a Terra Madre Salone del Gusto parte poi ufficialmente dalla Cucina di Terra Madre che, oltre a essere il palcoscenico dei cuochi dell’Alleanza Slow Food, è il posto migliore per assaggiare tante preparazioni gastronomiche da tutto il mondo. Grande novità di quest’anno, la Cucina accompagnerà i visitatori durante tutta la giornata con diverse proposte. La mattina, quindi, è obbligatoria una tappa colazione per assaggiare dolci internazionali accompagnati dai caffè della Slow Food Coffee Coalition provenienti da cinque Paesi nel mondo: Honduras, Cuba, India, Messico e Brasile. Proprio a fianco troviamo l’Honey Bar, realizzato insieme ai partner Ricola e Conapi. Qui appuntamenti dedicati al miele e all’apicoltura, e i curiosi honey speed date: incontri di cinque minuti ciascuno per trovare il proprio miele del cuore, attraverso degustazioni guidate da esperti del settore.

Ci immergiamo poi nel Sentiero della Biodiversità, un grande spazio espositivo che mette al centro diverse filiere e alcune reti tematiche che compongono il variegato mondo di Slow Food come Slow Grains, Slow Beans e la neonata rete dei castanicoltori. Vicino troviamo il Giardino dell’Educazione, dove bambini e ragazzi possono entrare in contatto con un vero e proprio campo coltivato studiato insieme all’Orto botanico di Torino. Ma anche conoscere il ciclo del suolo, partecipare a cacce al tesoro virtuali e prendere parte a laboratori e attività didattiche in compagnia degli educatori Slow Food.

Per conoscere tutte le campagne Slow Food e scoprire come vengono costruite, ma anche per  incontrare i membri dello Slow Food Youth Network e partecipare alle loro attività, bisogna dirigersi verso la Piazza dell’Attivismo. Qualche esempio? Salviamo api e agricoltori, la campagna per tutelare gli impollinatori, fondamentali per la biodiversità e l’agricoltura, la mobilitazione contro il land grabbing e gli Ogm, le battaglie per la giustizia sociale in Africa e per la sicurezza alimentare in America Latina. E molte altre.

Immancabili i Laboratori del Gusto, l’appuntamento preferito degli appassionati di enogastronomia, dove assaggiare formaggi e salumi naturali, vini latino americani, preparazioni a base di nocciole, cozze tarantine e spezzine, pesci di lago ed erbe spontanee. Quest’anno sono oltre 60 e si svolgono nelle sale Unicredit 1 e 2 a Parco Dora, alla Nuvola Lavazza, da Edit, alla Fabbrica di Cioccolato di Guido Gobino e da Eataly Torino Lingotto.

E per imparare qualcosa in più sul tema della rigenerazione, protagonista di questa edizione di Terra Madre Salone del Gusto, arrivano le RegenerActions: dalla preparazione dei casoncelli lombardi al börek turco e balcanico, dalla costruzione di un orto didattico all’interno di una scuola fino alla coltivazione diretta e alla conoscenza del suolo. Si tratta quindi di piccole azioni, momenti di incontro, degustazioni e approfondimenti per dare vita alla rigenerazione nei nostri gesti quotidiani.

È da sempre il cuore di Terra Madre Salone del Gusto, il luogo di incontro fra migliaia di visitatori e produttori da tutto il mondo, la vetrina della straordinaria diversità gastronomica dei cinque continenti: dai pani ai salumi, dai latticini ai prodotti ittici, il Mercato di Terra Madre accoglie anche quest’anno oltre 700 produttori che pongono una particolare attenzione all’uso di prodotti locali naturali e al benessere degli animali allevati. Girovagando per le bancarelle si possono poi incontrare i Presìdi Slow Food italiani e internazionali come il sesamo di Ispica, lo zafferano di Jiloca o le ostriche di Bretagna.

Sono due gli spazi di dialogo e scambio intitolati a due grandi attivisti del nostro tempo: l’Arena Gino Strada e l’Arena Berta Cáceres. Nella prima si possono incontrare esperti, professori, attivisti e produttori che si confrontano su temi come il clima, gli Ogm, l’educazione alimentare, la biodiversità, l’agroecologia. La seconda, invece, dedicata alla coraggiosa leader del popolo indigeno Lenca che ha pagato con la sua vita la lotta per l’ambiente e per i diritti civili, dà spazio ai progetti della rete Slow Food come Slow Fish, Slow Food Coffee Coalition, Youth & Food e SFYN.

Raggiungiamo Environment Park per assistere alle Conferenze durante le quali possiamo incontrare ospiti internazionali come Raj Patel, economista e studioso delle politiche alimentari, Elena Granata, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano, Larissa Mies Bombardi, docente universitaria brasiliana in esilio in Belgio, Willie Peyote, rapper e cantautore italiano. Non può mancare poi un salto al museo A come Ambiente, il primo museo europeo interamente dedicato alle tematiche ambientali, che durante Terra Madre Salone del Gusto propone laboratori e visite guidate a tema alimentazione.

Per rimanere in tema, torniamo nel cuore della manifestazione e ci dirigiamo verso lo spazio Cibo e Salute realizzato grazie al supporto di Reale Mutua, main partner dell’evento e Sostenitore ufficiale di Slow Food Italia. Dall’alimentazione per i più piccoli alla scelta del cibo prodotto con metodi che promuovono l’agrobiodiversità, passando per quelli che hanno un basso impatto sulla crisi climatica: sono numerosi i temi affrontati e sui quali confrontarsi con esperti del settore.

Anche quest’anno l’Università di Scienze Gastronomiche propone un fitto calendario di attività. In programma tutte le mattine le colazioni con i prodotti artigianali delle aziende degli alumni Unisg, e poi dibattiti sulle sfide dei giovani gastronomi, aperitivi guidati da ex studenti con prodotti da forno, salumi, formaggi, birre artigianali, vermouth e kombucha, e numerose altre occasioni per conoscere storie ed esperienze di giovani produttori internazionali.

Immancabili i Laboratori del Gusto dedicati alla birra ospitati da Edit Torino. Se volete conoscere i segreti delle produzioni tipiche della nostra penisola, la grande varietà dei luppoli nazionali e i sidri, grande novità dell’ultima Guida alle Birre, allora questi sono gli appuntamenti per voi. Ma non è tutto: anche a Parco Dora non mancano incontri e approfondimenti legati al mondo della birra artigianale, in particolare sulla produzione, il luppolo e le birre ancestrali, allo stand Bolle di Malto.

Dopo una giornata intensa in giro per Parco Dora, e non solo, ci meritiamo una tappa all’Enoteca che quest’anno diventa il palcoscenico della Slow Wine Coalition. Oltre a rilassarci sorseggiando un calice di bollicine, possiamo anche entrare in contatto con temi, produttori e progetti internazionali oppure partecipare a degustazioni e laboratori non solo di vino, ma anche di vermouth e cocktail.

Per uno spuntino goloso sono perfetti i 13 Food Truck e le 5 Cucine di Strada che ci offrono una vasta scelta tra bombette, patate ripiene, schiacciate, polpette, gnocco fritto e molto altro dalle tradizioni delle regioni italiane.

La giornata non si può concludere se non con gli Appuntamenti a Tavola ospitati da Eataly Torino Lingotto che vedono protagonisti chef italiani e internazionali. Come l’albanese Altin Prenga che dialoga in cucina con il marchigiano Daniele Maurizi Citeroni, l’altoatesino Oskar Messner e la cuoca autodefinitasi “selvatica” Eleonora Matarrese che propongono un menù basato sul foraging o la chef stellata Cristina Bowerman con una brigata tutta femminile.

E non finisce qui: la visita a Terra Madre Salone del Gusto non può dirsi completa senza il calendario Terra Madre Off. Sono numerose infatti le occasioni per approfondire la conoscenza di Torino e il tema della rigenerazione grazie a feste, presentazioni di libri, incontri, cene, visite guidate e tanto altro. Tra questi, ad esempio, la visita guidata agli orti urbani di Torino Nord e Torino Centro Sud, il Parco Dora Street Art Tour dedicato agli appassionati di arte muraria, la merenda sinoira organizzata da Mau Museo di Arte Urbana, Associazione Venezuela in Piemonte, Gruppo Informale Orti in Piazza o la sfida tra gli allievi dell’Unisg sull’extravergine ospitata da Fiorfood Coop.

Qui il programma completo di Terra Madre Salone del Gusto 2022.